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Agosto 2020

NADH e la CARENZA DI SONNO

 

La carenza di sonno è un problema molto diffuso che provoca stanchezza, deficit energetico e difficoltà di concentrazione. Questo problema tocca persone con bambini piccoli, persone che soffrono d’insonnia o di problemi psichici e anche pazienti con dolori cronici.

 

Una carenza di sonno è pericolosa per piloti di aerei, assistenti di volo, medici, infermieri, lavoratori turnisti, autotrasportatori e gruppi professionali simili. Il rischio che la stanchezza e la difficoltà di concentrazione possa provocare incidenti è molto alto in questo caso. Non mancano certo gli esempi, basti pensare al disastro di Chernobyl, all’affondamento della petroliera Exxon Valdez di fronte alle coste dell’Alaska o ai tanti incidenti stradali.

 

NADH è un integratore sicuro ed energizzante che aiuta le persone anche in caso di carenza di sonno. Con NADH si può lavorare più concentrati e ci si sente in generale più in forma e più agili.

 

L’effetto positivo di NADH è stato dimostrato dal reparto di medicina del sonno della Cornell University di New York (1) in uno studio doppio cieco controllato con placebo.

 

Per questo studio 25 uomini e donne sani, di età compresa fra i 40 e i 59 anni, sono stati tenuti svegli per 24 ore. Lo stato di veglia è stato controllato con un EEG dinamico (24 ore). Al primo gruppo, dopo 24 ore di privazione del sonno, sono stati somministrati 20 milligrammi di NADH per via orale, al secondo gruppo un preparato placebo.

 

Come studio di base i due gruppi sono stati testati il mattino del primo giorno dopo una notte di sonno; il secondo giorno dopo 24 ore di privazione del sonno e l’assunzione del rispettivo preparato sono stati eseguiti gli stessi test cognitivi e comparati i risultati. Si è evinto che i risultati del gruppo con il NADH dopo la privazione del sonno erano molto migliori di quelli del gruppo con il placebo. Sia tutti i compiti sia la percezione visiva, per quanto riguarda la velocità e la risoluzione in generale, erano decisamente migliori.

 

Un risultato particolarmente sorprendente è quello rappresentato nel grafico sottostante (2):

 

 

La percezione visiva e la risoluzione dei compiti matematici dopo 24 ore senza sonno erano MIGLIORI con il NADH di quelli dei soggetti che avevano assunto il placebo. Le capacità cognitive dei soggetti con NADH dopo 24 ore di privazione del sonno erano addirittura migliori delle capacità cognitive dopo un’intera notte di sonno.

 

Questo effetto sorprendente del NADH è stato presentato al pubblico anche in una conferenza stampa della Cornell University. Successivamente la notizia è stata ripresa anche dalla trasmissione televisiva “Good Morning America” e dalla rivista NEWSWEEK.

 

Non c’è probabilmente un lettore che non abbia già sperimentato di persona come la mancanza di sonno provochi stanchezza fisica e mentale. Nel laboratorio del Prof. Dr. Dr. Georg Birkmayer questa stanchezza è stata anche misurata obiettivamente con l’ausilio di un pupillografo.

 

Un altro studio della Georgetown University di Washington (3)(4) sul tema del jetlag e della privazione del sonno ha dimostrato che NADH (=coenzima 1) non solo aumenta l’energia e le capacità cognitive, ma che migliora anche sintomi come difficoltà di concentrazione e smemoratezza, ritmo disturbato del sonno e depressione provocata dalla carenza di sonno.

 

1. Moline ML; Effectiveness of NADH Alleviating Effects of Sleep Deprivation in Healthy Middle-Aged Adults; Study Abstract Cornell University; Sleep Wake Disorder Center December 2001

2. Per il grafico si veda il libro: Prof. Dr. Dr. George Birkmayer; Der biologische Wasserstoff, das Geheimnis unserer Lebensenergie: pag. 145

3. Birkmayer JGD, Kay GG, Virre ES;Stabilisiertes NADH (Enada) verbessert die durch Jet Lag reduzierte Hirnleistung (Stabilized NADH as Counter Measure for Jet Lag);Wiener Med. Wochenschr. 2002;17/18:450-455

4. Birkmayer Joerg; Jet Lag und Schlafentzug-Verminderung der Hirnleistung, Das Coenzym NADH bessert die Symptome;Flugmedizin 2002; 9:41-44

 

 

 

 

 


 

 

Luglio 2020

NADH e PROTEZIONE SOLARE

 

L’estate è arrivata e ha portato con sé una radiazione solare più intensa, alla quale molte persone si espongono con piacere.

 

Tuttavia un’esposizione eccessiva al sole comporta il rischio di scottature. Una scottatura non è solo dolorosa, ma causa anche l’invecchiamento precoce della pelle e nei casi peggiori anche l’insorgenza di un tumore della pelle.

 

Come dimostrato da uno studio della Professoressa Mustafina (Mosca) (1), il problema dei danni alla pelle e dell’invecchiamento precoce della pelle è collegato a un disturbo della microcircolazione a livello dei capillari (i vasi sanguigni più piccoli del nostro organismo).

 

La microscopia capillare applicata in questa ricerca fornisce informazioni in tempo reale sulle condizioni del microcircolo. Questo metodo permette di valutare questi piccolissimi vasi secondo il loro spessore, il diametro del flusso sanguigno e l’ampiezza della zona d’azione (=perivascolarità).

 

Con questa tecnica è stato dimostrato che il ridotto flusso sanguigno capillare e il conseguente peggioramento nell’apporto di ossigeno e di sostanze energetiche nella pelle come pure il ridotto smaltimento di prodotti metabolici causano danni persistenti alla pelle.

 

Il NADH in forma liposomiale aiuta a ripristinare il microcircolo e in seguito a fornire di nuovo energia al tessuto circostante, assumendo così un ruolo importante nella riparazione delle cellule danneggiate. Ciò favorisce la guarigione delle infiammazioni cutanee e frena l’invecchiamento della pelle. Questo effetto si ottiene semplicemente grazie alla formulazione liposomiale di NADH in liposomi. I liposomi non sono altro che piccole goccioline che contengono NADH e lo trasportano nella pelle. Il NADH sviluppa il suo effetto energizzante all’interno della cute. La maggior parte dei cosmetici invece trattano la pelle solo in superficie. Per molti dermatologi il NADH in forma liposomiale è un autentico preparato anti-età di nuovo tipo.

 

Il NADH (=nicotinammide adenina dinucleotide idruro) è l’idrogeno biologico presente nel nostro organismo. Nella sua forma liposomiale è una formulazione brevettata dal Prof. Dr. George Birkmayer che contiene come veicolante solo lecitina in liposomi. La lecitina trasporta il NADH attraverso la cute, dove svilupperà la sua azione, ad esempio in caso di scottature solari. Il NADH è anche in grado di riparare il DNA delle cellule cutanee danneggiato dal sole (raggi UV) e in questa maniera esercita anche un’azione preventiva nei confronti di una possibile degenerazione cellulare.

 

Il NADH in forma liposomica previene inoltre la formazione di radicali liberi, contemporaneamente rafforza il sistema immunitario e si dimostra efficace contro le macchie dell’età, la comparsa di rughe, l’acne e la dermatite tossica. Soprattutto agisce preventivamente come protezione solare e in caso di allergia al sole.

 

Tutto questo è descritto più dettagliatamente nel libro del Prof. Dr. George Birkmayer “NADH – der biologische Wasserstoff” [NADH - l’idrogeno biologico] (2)

 

1.Mustafina F.K.,Mustafin T.K.,Lasuk A.V., Computergestützte Kapillaroskopie der Haut-ein neues diagnostisches Verfahren in der ästhetischen Medizin, Kosmetik und ästhetische Medizin, 02/2018

2.Prof. Dr. George D. Birkmayer, Der biologische Wasserstoff das Geheimnis unserer Lebensenergie (Capitolo 9)

 

 

 

 

 

 


 

 

 

Giugno 2020

NADH e DEMENZA

 

Una delle malattie più frequenti con l’avanzare dell’età è la demenza, chiamata anche demenza senile, in quanto inizia generalmente dopo i 65 anni. È diffusa la credenza secondo cui Alzheimer e demenza siano due diversi tipi di malattie, ma non è così. L’Alzheimer è una forma di demenza, come lo è, ad esempio, la demenza vascolare (VAD) e la demenza a corpi di Lewy.

 

I primi segnali tipici della demenza sono all’inizio i disturbi della memoria a breve termine e della capacità di memorizzare. Spesso i pazienti ignorano questo principio di smemoratezza per mesi, a volte per anni, perdendo così tempo prezioso per la terapia.

 

Altri sintomi evidenti della demenza sono:

    - smemoratezza, confusione
    - irritabilità, aggressività
    - modificazioni della personalità
    - depressione
    - difficoltà di linguaggio, perdita della capacità di comunicazione
    - disorientamento spaziale e temporale

 

La causa di queste disfunzioni cerebrali consiste in un malfunzionamento delle sinapsi (= connessioni) nel cervello.
Per effetto di questo mancato funzionamento della comunicazione cellulare, non si riesce a immagazzinare ed elaborare le informazioni, in quanto le cellule neuronali sono danneggiate.

 

Un metodo semplice per verificare la funzionalità cerebrale del paziente è l’esame di stato mini-mentale (=MMSE o anche Mini Mental State Examination).

 

In meno di 5 minuti si può testare la capacità cognitiva di una persona nel seguente modo:

 

    1. Al paziente vengono poste 10 domande di orientamento come ad esempio: “Che giorno/mese/anno è oggi?”, “Quale data abbiamo oggi?”, “In quale città/Paese viviamo?”
    2. La capacità di riconoscimento e memorizzazione si verifica facendosi descrivere dal paziente 3 oggetti nominati dall’esaminatore.
    3. L’attenzione e la concentrazione vengono testate facendo scandire al paziente una parola di 5 lettere a partire dall’ultima e facendogli ripetere una sequenza di numeri.
    4. La memoria a breve termine viene verificata facendo ripetere dal paziente i 3 oggetti del punto 2.
    5. Comprensione: viene verificata facendo eseguire al paziente degli ordini impartiti dall’esaminatore, ad esempio: ripetere delle parole, fare esercizi scritti, scrivere correttamente sotto dettatura.

 

Il punteggio massimo è 30 per soggetti sani, se inferiore a 24 indica una funzione cerebrale ridotta. (Per maggiori informazioni consultare il libro del Prof. George Birkmayer al capitolo 3.6.“NADH, der biologische Wasserstoff, das Geheimnis unserer Lebensenergie“ (NADH, l’idrogeno biologico, il segreto della nostra energia vitale, NdT)

La domanda è: si può migliorare o eliminare del tutto la demenza o altri disturbi della funzionalità cerebrale?

 

La risposta è Sì, con NADH.

 

Questo è stato dimostrato da uno studio della Georgetown University di Washington:

Ai pazienti con Alzheimer partecipanti allo studio sono stati somministrati 10 mg di NADH al giorno per 6 mesi. All’inizio e alla fine dei 6 mesi la funzionalità cerebrale dei pazienti è stata rilevata mediante test standardizzati. I risultati sono stati sorprendenti: i pazienti trattati con NADH hanno mostrato una funzionalità cerebrale notevolmente migliore rispetto ai pazienti a cui era stato somministrato il placebo. I pazienti che hanno ricevuto il placebo hanno mostrato al contrario un peggioramento nella funzionalità cerebrale.

 

Un ulteriore studio del Professor DEMARIN dell’Università di Zagabria (1) ha confermato l’efficacia di NADH su un più ampio numero di pazienti con Alzheimer (2). NADH non solo arresta la progressione della demenza, ma migliora addirittura la capacità cognitiva dei pazienti. L’efficacia del trattamento è data con ogni probabilità dall’apporto di energia di NADH.

 

Il cervello umano consuma circa un terzo dell’energia prodotta dall’organismo, e la CARENZA DI ENERGIA è la causa più probabile delle disfunzioni cerebrali. Questo spiega anche perché NADH aumenti l’ATP nelle cellule e abbia effetti molto positivi sulle disfunzioni cerebrali, soprattutto la demenza. Per questo NADH è anche il miglior trattamento preventivo della demenza. Naturalmente aiuta anche i soggetti sani a rimanere tali a livello fisico e mentale.

 

1. Demarin V, Podobnik-Sarkanji S, Storga-Tomic D, Kay G; Treatment of Alzheimer’s Disease with stabilized oral Nicotinamide Adenine Dinucleotide: A randomized, double-blind study;Drugs exptl. Clin.Res. 2004; 30: 327-337.

2. Demarin V, Podobnik-Sarkanji S, Storga-Tomic D, Kay G, Martinic-Popovic,M. Puretic B., Birkmayer JGD; ENADA/NADH improves cognitive impairment of Alzheimer patients;J. Tumor Marker Oncology 2003; 18:43-49.

 

 

 

 

 

 


 

 

Maggio 2020

NADH e SPORT

 

Ogni cellula vivente, partendo dai batteri e risalendo fino all’organismo umano, contiene NADH (=nicotinammide adenina dinucleotideidruro). Il NADH, altrimenti detto coenzima 1, è l’idrogeno biologico che reagendo con l’ossigeno presente in ogni cellula produce acqua e ATP (= adenosintrifosfato). L’ATP viene immagazzinato nei mitocondri della cellula e utilizzato per ogni processo dell’attività cellulare. Questo significa che una cellula può produrre tanta più energia quanto più NADH ha a disposizione. Soprattutto il cervello, il cuore e le cellule dei muscoli hanno bisogno di elevate quantità di energia ed è questo il motivo per cui contengono la maggior parte di NADH.

 

Inoltre il NADH è presente nella nostra alimentazione, ad esempio nella carne rossa, nel pollame e nel pesce, meno nelle verdure. Durante la preparazione dei cibi, il contenuto naturale di NADH spesso si riduce o viene azzerato.

 

L’aumento di energia generato dal NADH si manifesta con effetti positivi non solo nei pazienti affetti da depressioni, demenza di Alzheimer, morbo di Parkinson, cancro e stanchezza cronica, ma anche in soggetti sani e sportivi.

 

In uno studio condotto dal Prof. George Birkmayer e dal Dr. Vank (1) con 17 ciclisti e maratoneti ben allenati sono stati osservati gli effetti sotto descritti, dopo che questi atleti avevano assunto per 4 settimane 1 compressa al giorno di NADH da 20 mg al mattino prima di colazione:

    - tempo di reazione più rapido
    - miglioramento della capacità di concentrazione
    - livello di lattato significativamente ridotto
    - aumento delle prestazioni fisiche e dell’assorbimento di ossigeno
    - I parametri spiroergometrici sono migliorati sotto assunzione di NADH

 

Le cause di questo miglioramento potrebbero essere:

    1. una possibile carenza pregressa di NADH
    2. un aumento della concentrazione di dopamina in determinate aree cerebrali e quindi una crescita stimolata della massa muscolare, perché la dopamina stimola la biosintesi dell’ormone della crescita (=GH). Per questo gli atleti hanno più forza e resistenza
    3. una stimolazione della produzione di energia ATP nelle cellule indotta dal NADH che arriva direttamente nella cellula

 

In un altro studio con 4 atleti di alto livello, il Dr. Bill Missner (2) degli Stati Uniti ha dimostrato quanto segue:

    - tutti gli atleti che hanno assunto NADH hanno migliorato il loro sprint (5 minuti per i ciclisti, 1 miglio per i podisti)
    - tutti gli atleti presentano valori migliori, anche a livello di resistenza

 

Questi risultati possono essere verificati in uno studio condotto in doppio cieco presso l’Istituto di Medicina dello sport all’Università di Friburgo in Germania (3) Per gli atleti, la conseguenza pratica di questo studio consisteva nel fatto che a causa della regolare somministrazione di NADH potevano allenarsi più a lungo nella fase aerobica e quindi potevano fornire prestazioni migliori dal punto di vista della resistenza. La creatinina chinasi (CK), che aumenta di solito durante il lavoro di resistenza, indica la presenza di un danno a livello delle cellule dei muscoli. Grazie al NADH l’aumentata attività CK viene riportata in breve tempo a valori più normali.

 

Questi eccellenti risultati sono stati confermati anche in Finlandia dal Prof. Komi (4) sulla base di studi da lui condotti con atleti di alto livello.

 

Concludiamo con una domanda importante: IL NADH È DOPING?
La risposta del CIO (=Comitato Internazionale Olimpico) come pure del NADO (Organizzazione Nazionale Anti Doping) a questa domanda non lascia spazio ai dubbi:
La sostanza Nicotinammide-Adenina-Dinucleotide-Idruro (NADH) NON configura alcuna violazione delle norme antidoping. 

 

Per maggiori informazioni al riguardo consultare www.nada-bonn.de o www.nadamed.de.

 

NADH è la soluzione migliore per le persone che vogliono accrescere la loro energia fisica, la loro vitalità e la loro capacità mentale con l’aiuto di questo coenzima naturalmente presente nel corpo umano. È importante inoltre rilevare che non sono stati osservati effetti collaterali in caso di assunzione di dosi superiori di NADH (200 mg/giorno).

 

Per ulteriori risultati di studi e informazioni su preparati NADH consultare www.birkmayer-nadh.com e la pubblicazione “NADH-Der biologische Wasserstoff, das Geheimnis unserer Lebensenergie” del Prof George Birkmayer.

 

 

1. Georg D. Birkmayer, M.D., Ph.D., Pavel Vank, M.D., Birkmayer Institute for Parkinson Therapy, Research Division, Vienna, AUSTRIA: REDUCED COENZYME I (NADH) IMPROVES PSYCHOMOTORIC AND PHYSICAL PERFORMANCE IN ATHLETES; International Journal of Sports Medicine April, 1996

 

2. Bill Misner, Ph.D.(Washington, USA), George D. Birkmayer(Vienna, Austria), H. Schlachter (Munich, Germany), and A. Berg (Freiburg, Germany): THE COENZYMEN NICOTINAMIDE ADENINE DINUCLEOTIDE(NADH) AS A BIOLOGICAL ERGOGENIC FACTOR IN SHORT-TERM AND PROLONGED EXERCISE

 

3. Grathwohl D, Klann M, Müller HM, Schlachter H, Berg A.: Einfluss einer NADH Supplementation auf die muskuläre Energiebereitstellung beim Menschen (Influence of NADH supplementation for the muscular energy supply in humans) Deutsche Zeitschrift für Sportmedizin, 11/2000

 

4. Antti A. Mero, Riikka T. Raitanen, George D. Birkmayer and Paavo V. Komi: EFFECTS OF NICOTINAMIDE ADENINE DINUCLEOTIDE HYDRIDE ON PHYSICAL AND MENTAL PERFORMANCE; Manuscript / Journal of Sports Sciences 19.9. 2006

 

 

 

 

 


 

 

Aprile 2020

Il NADH e il cancro

 

Comment le cancer se forme-t-il?

 

1. In seguito a mutazioni genetiche del DNA, il materiale genetico presente nelle cellule.

2. Per carenza di energia ATP nella cellula. Come conseguenza i meccanismi di riparazione della cellula non funzionano più.

3. A causa dei radicali liberi.

 

Ad 1)
Il DNA può essere danneggiato a causa di svariati agenti.Tra questi: tossine presenti nell’ambiente, pesticidi, fumo di sigaretta, farmaci quali chemioterapici, metalli pesanti quali mercurio (nelle otturazioni in amalgama), raggi ultravioletti e radiazioni nucleari. Tutti questi fattori generano i radicali liberi che sono delle molecole molto reattive che modificano il nostro materiale genetico creando le condizioni per l’insorgenza del cancro.

 

Ad 2)
La produzione di ATP (=adenosintrifosfato), la riserva di energia della cellula, è controllata dal coenzima-1 NADH. Maggiore è la quantità di NADH disponibile per una cellula, maggiore è la quantità di ATP che la cellula può produrre, potendo così funzionare meglio e vivere più a lungo. In tutti i campioni di cellule tumorali esaminati è stata riscontrata una carenza di NADH. (1) Per questa ragione presentano una carenza di ATP. Questa è la causa biochimica per cui le cellule tumorali iniziano a dividersi in modo incontrollato e in seguito causano le metastasi. La questione chiave per una terapia tumorale plausibile è dunque questa: è possibile aumentare la concentrazione di ATP nelle cellule e se sì, in quale modo? I livelli di ATP si possono aumentare mediante NADH. È stato dimostrato in cellule cardiache isolate. (2). La forma ossidata di NADH, il NAD+ e la niacina, suo precursore, non portano invece a un aumento dei livelli di ATP. In seguito alla somministrazione di NADH i livelli di ATP aumentano anche nelle cellule tumorali con il risultato che al loro interno viene di nuovo sintetizzata la molecola regolatrice e quindi può essere arrestata la proliferazione incontrollata delle cellule. Il famoso medico statunitense Dr. Thomas COWAN, nel capitolo 10 del suo libro “CANCER and the NEW BIOLOGY of WATER” spiega perché la forma di NADH sviluppata e brevettata dal prof. George Birkmayer è efficace nel cancro.
Secondo la sua spiegazione, il NADH fornisce alla cellula l’idrogeno che reagisce con l’ossigeno presente nella cellula producendo energia ATP e acqua. A una conclusione analoga sugli effetti positivi del NADH nel cancro (3) giunge anche Michael D. Forrest della University of Warwick, Coventry, UK. 

 

Ad 3)
Anche il Dr. Richard Passwater scrive nella prefazione del mio libro “NADH-The energizing Coenzyme”: non esiste nell’organismo umano una sostanza che si possa definire il più importante o migliore antiossidante biologico, ma il NADH si avvicina a questa definizione più di qualsiasi altra sostanza biologica. Pertanto il NADH è l’antiossidante biologico più forte e quindi il meglio che esista per neutralizzare i radicali liberi.
È scientificamente dimostrato che il NADH agisce su molte patologie tumorali. Il meccanismo con il quale agisce si basa su diversi fattori: il DNA alterato nelle cellule tumorali viene riparato dal NADH (4). Il NADH fa aumentare l’energia ATP nelle cellule tumorali (2) e come antiossidante biologico più potente neutralizza i radicali liberi, una delle cause dell’insorgenza del cancro (5)
Come esempio di trattamenti che hanno avuto successo, riportiamo qui quattro degli oltre 90 casi di pazienti ammalati di cancro che sono stati trattati con successo con il NADH e che sono tutti guariti (come molti altri) con il NADH.

 

Paziente 1:
Un uomo di 48 anni affetto da cancro polmonare a piccole cellule, diagnosticato nel settembre 2001 con TC, MRT e biopsia e inoperabile a causa della localizzazione vicino al mediastino, ha assunto quotidianamente 80 mg di NADH al dì (4 compresse da 20 mg). Quattro mesi dopo il tumore si era molto ridotto e dopo 10 mesi non era più rilevabile attraverso la MRT. Da maggio 2002 (cioè a distanza di 18 anni) il paziente è sano.

 

Paziente 2:
In una donna di 63 anni con carcinoma mammario nel 1989 con metastasi al fegato e alle ossa, dopo 3 mesi di trattamento con 80 mg di NADH al dì è stata rilevata una regressione delle metastasi. Dopo 2 anni tutti i marker tumorali nel sangue erano di nuovo normali e la paziente era guarita ed è tutt’oggi sana.

 

Paziente 3:
Un uomo con cancro alla prostata ha assunto nel 1994 6 compresse di NADH (20 mg) al giorno. Sei mesi dopo l’assunzione di NADH il valore PSA è sceso da 35 a valori normali di 2,0-5,0. Successivamente non è stato riscontrato più alcun tumore né con ecografia né con una TC.

 

Paziente 4:
Un algerino di 42 anni aveva un medulloblastoma alla colonna vertebrale delle dimensioni di 3,5 cm (diagnosticato il 3.8.2013). A causa di questa malattia era in sedia a rotelle in quanto paralizzato agli arti superiori e inferiori.
Il paziente non poteva essere operato a causa della localizzazione del tumore e aveva rifiutato la chemioterapia. Dopo la somministrazione giornaliera di 160 mg di NADH al giorno (8 compresse di NADH da 20 mg), il 28.11.2013 (cioè dopo 3 mesi) il medulloblastoma non era più riscontrabile e le paralisi erano scomparse. Il paziente era guarito e a distanza di oltre 6 anni è tuttora sano. 

 

In sintesi: 
La possibilità migliore - in tempi come questi - di rafforzare il proprio sistema immunitario e migliorare nel contempo l’energia cellulare consiste nell’assumere il NADH.
I tipi di tumore trattati con esito positivo con NADH sono indicati nel libro del Univ. Prof. Dr. med.. George Birkmayer: “NADH, alles was Sie über NADH (Coenzym1) wissen sollten” (Tutto quello che dovreste sapere sul NADH (Coenzima1) nel capitolo 10 (NADH nel cancro). Questo libro è disponibile in tedesco e in inglese.

 

Tutti gli interessati agli studi scientifici possono andare a leggerli sul nostro sito https://birkmayer-nadh.com/de/info/publikationen.html.

1. Mikirova, N. et al., Journal of Orthomolecular Medicine 2003, 18, 9-24;

2. Pelzmann, B., et al., Brit.J.Pharm.2003, 139, 749-754 ;

3. Forrest M.D.; https://doi.org/10.1101/019307

4. Zhang J., et al.; J. Tumor Marker Oncol. 1998; 13, 5-17.

5. Fa-Quan L, Zhang JR.; World J. Gastorenterol. 2003, 9(8):1781-1785.

 

 

 

 

 


 

 

Marzo 2020

Il nitrossido (NO) inibisce la replicazione del virus

 

L’ossido nitrico, o monossido di azoto (NO), è una diffusa molecola “segnale“ che partecipa praticamente a ogni funzione cellulare e degli organi dell’organismo (1).

 

La sintesi di questa molecola avviene principalmente nello strato interno dei vasi sanguigni. Rilassa i vasi sanguigni, migliorando il flusso sanguigno nel cuore e abbassando la pressione del sangue.(2)

 

Nel sistema immunitario, il monossido di azoto viene prodotto dai macrofagi, che sono un tipo di leucociti (globuli bianchi) che fagocitano batteri e altre particelle estranee come i virus che hanno invaso l’organismo. L’ossido nitrico viene generato da fagociti (monociti, macrofagi e neutrofili) in fase di risposta immunitaria dell’organismo.(3) L’NO è anche un componente importante nell’eliminazione dei virus. La replicazione virale viene inibita dall’induzione di iNOS e dalla conseguente produzione di NO. Questo è stato osservato per il virus della Dengue (4), l’HIV-1, il coxsackievirus (5), l’influenza A e B, il rinovirus, il CMV e il coronavirus (6).

 

Come possiamo aumentare la produzione endogena di NO? La fonte di NO è l’aminoacido L-arginina. L’NO si forma dalla L-arginina per azione dell’enzima ossido nitrico sintasi (NOS).

 

L’enzima NOS ha bisogno del coenzima NADH (nicotinammide adenina dinucleotide) per la sua piena funzionalità. Come mostrato dal Prof. T. Malinski (Ohio University), l’aumento di sintesi di NO per integrazione di NADH è almeno dieci volte maggiore rispetto all’effetto di qualsiasi altra sostanza) (T. Malinski, comunicazione personale). In altre parole una combinazione di L-arginina e NADH aumenta notevolmente la produzione endogena di NO e può quindi distruggere il virus COV-2 in pazienti infetti che hanno sviluppato la SARS.

 

È disponibile un integratore alimentare che contiene L-arginina e NADH, che ha il nome commerciale di NADH VISION.

 

Credenziali:

(1) The discovery of nitric oxide and its role in vascular biology. Moncada S, Higgs EA. Br J Pharmacol. 2006;147 1:S193–201.

(2) Nitrite as regulator of hypoxic signaling in mammalian physiology. van Faassen, EE; Bahrami, S; Feelisch, M; Hogg, N; Kelm, M; et al. (Sep 2009). Med Res Rev. 29 (5): 683–741.

(3) Cellular mechanisms of nonspecific immunity to intracellular infection: Cytokine-induced synthesis of toxic nitrogen oxides from L-arginine by macrophages and hepatocytes". Green, SJ; Mellouk, S; Hoffman, SL; Meltzer, MS; Nacy, CA (1990). Immunology Letters. 25 (1–3): 15–9. PMID 2126524.

(4) Antiviral action of nitric oxide on dengue virus type 2 replication. Takhampunya R, Padmanabhan R, Ubol S; J Gen Virol. 2006 Oct; 87(Pt 10):3003-11.

(5) Nitric oxide donors inhibit the coxsackievirus B3 proteinases 2A and 3C in vitro, virus production in cells, and signs of myocarditis in virus-infected mice. Zell R, Markgraf R, Schmidtke M, Görlach M, Stelzner A, Henke A, Sigusch HH, Glück B, Med Microbiol Immunol. 2004 May; 193(2-3):91-100.

(6) Nitric oxide inhibits the replication cycle of severe acute respiratory syndrome coronavirus, S. Akerström, M. Mousavi-Jazi, J. Klingström, M. Leijon, A. Lundkvist, A.J. Mirazimi Virol. 79 (2005) 1966–1969.

 

 

 

 

 


 

 

Febbraio 2020

INTESTINO IRRITABILE , MORBO DI CROHN, COLITE ULCEROSA - Il NADH aiuta!

 

Le tre patologie sopra indicate coinvolgono l’apparato digerente.

 

La sindrome del colon irritabile (abbreviata SII, in inglese IBS- Irritable Bowel System) è una malattia che si manifesta con sintomi come dolori nell’area dello stomaco, diarrea, costipazione, gonfiori e la sensazione di incompleto svuotamento dei visceri. Le cause sono stress, infezioni intestinali, alimentazione e/o spesso la concomitanza di questi fattori con una predisposizione generica.

 

La Colite Ulcerosa è una patologia infiammatoria cronica in cui è coinvolto principalmente l’intestino crasso (= colon). Gli individui colpiti soffrono di diarrea dolorosa, con sanguinamento emuco più volte al giorno e alla notte, spesso anche con stimolo defecatorio notturno, dolori addominali con crampi colitici, ev. febbre leggera, collegati con perdita di peso e spossatezza. La colite ulcerosa interessa esclusivamente la mucosa intestinale.

 

Al contrario, nel Morbo di Crohn l’infiammazione riguarda l’intera parete intestinale. Quest’ultima si basa probabilmente su una malattia autoimmune che può comparire sull’intero sistema digerente, a partire dalla bocca fino all’ano. Il morbo di Crohn inizia nella maggior parte dei casi subdolamente con mal di pancia, diarrea persistente e conseguente perdita di peso. La diagnosi viene confermata con l’aumento dei valori di CRP, BSG e leucociti nel sangue. La differenza tra colite ulcerosa e morbo di Crohn può essere rilevata attraverso una colonscopia.

 

Questa differenza è comunque di secondaria importanza in caso di terapia con NADH, poiché abbiamo avuto riscontri da alcuni dei nostri clienti che hanno trovato nel NADH un valido aiuto a questi problemi intestinali.

 

Ad esempio il sig. K. riferisce quanto segue: "Da 20 anni soffro di morbo di Crohn, ho avuto diarrea continua e i dolori addominali sono spesso insopportabili. Avevo sempre bisogno di trovarmi entro 20 metri da una toilette perché non riuscivo a controllare lo stimolo intestinale. Viaggi, incontri con amici o lavoro erano impensabili. Mi sentivo agli arresti domiciliari.

Dopo l’assunzione giornaliera 2 volte al giornodi 4 compresse di NADH CONSTANT mi sento un uomo nuovo.

In poco tempo ho iniziato ad avere di nuovo feci solide, sono riuscito a uscire di casa, ho preso peso e ho ritrovato l’energia per poter riprendere in mano la mia vita.
Mi è tornata la VOGLIA DI VIVERE e la mia QUALITÀ DI VITA è aumentata enormemente"

Per persone che vogliono tornare a essere o mantenersi sane!

 

 

 

 

 


 

 

Gennaio 2020

NADH e NADH+ Qual è la differnza?

 

La principale differenza tra NADH e NAD+ è che il NADH viene comprovatamente assorbito nella cellula dove aumenta la produzione di energia dell’ATP.

 

In questo modo la cellula, che dispone di maggiore energia, può sintetizzare una quantità sufficiente di tutte le molecole necessarie per la regolazione cellulare.

 

Il NAD+ NON penetra nella cellula e quindi non può formare ATP. Questo è stato dimostrato nello studio (1). Neanche gli stadi precedenti del NAD+ come il nicotinamide riboside o NMN (nicotinamide mononucleotide) attraversano la membrana cellulare, poiché entrambe le molecole sono caricate positivamente. Non possono infatti attraversare lo strato lipidico della membrana cellulare. Lo schema rappresentato di seguito mostra chiaramente questa situazione.

 

 

Le funzioni biologiche e gli effetti terapeutici del NADH costituiscono l’oggetto di oltre 50 pubblicazioni di studi scientifici. Inoltre, sono stati pubblicati molti studi sulla sicurezza e sulla mancanza di effetti collaterali del NADH (2).

 

I seguenti fatti confermano la differenza tra NADH e NAD+: le ricerche scientifiche sul NAD+ sono poco numerose. La tollerabilità del NAD+ è stata finora esaminata in un unico studio su 8 (otto) individui sani di mezza età. Il poco sorprende risultato è stato che gli 8 partecipanti hanno tollerato bene il NAD+ (3). Le molecole di NAD+ sono comunque troppo grandi e non possono diffondersi attraverso la membrana cellulare. Un altro fattore importante è che il NAD+ in forma pura NON è un nutriente e quindi non può essere assorbito tramite alimenti o integratori alimentari.

 

Secondo gli studi clinici gli integratori a base di NMN portano il NAD+ ai livelli di un individuo giovane. Il NADH è invece contenuto in molti alimenti ed è disponibile in tutto il mondo come integratore. Il NADH possiede inoltre almeno 3 proprietà anti-invecchiamento scientificamente provate (5, 6, 7). I fenomeni responsabili dell’invecchiamento sono soprattutto 3: (a) Riduzione della produzione di energia dell’ATP nelle cellule. Il NADH aumenta la produzione di energia dell’ATP all’interno della cellula(1). (b) Danni al DNA dovuti ad avvelenamento ambientale, radiazioni e chemioterapia. Il NADH può riparare DNA e cellule danneggiati (8). (c) Ossidazione e danneggiamento della membrana cellulare. Il NADH agisce come un potente antiossidante biologico (9). Il NAD+ come forma ossidata del NADH non può MAI agire come antiossidante.

 

Bibliografia:

1. "NADH-supplementation decreased pinacidil-primed I K(ATP) in ventricular cardiomyocytes by increasing intracellular ATP" Pelzmann B, Hallström S, Schaffer P, Lang P, Nadlinger K, Birkmayer GD, Vrecko C, Reibnegger G and Koidl B. Brit. J. Pharm. 2003 139,749-754.

2. https://birkmayer-nadh.com/de/info/publikationen.html

3. "An open-label, non-randomized study of the pharmacokinetics of the nutritional supplement nicotinamide riboside (NR) and its effects on blood NAD+ levels in healthy volunteers". Airhart, S. E., Shireman, L.M., Risler, L.J., Anderson, G. D., Nagana Gowda, G. A., Raftery, D., et al. (2017). PloS One 12:e0186459. doi: 10.1371/

4. Stellungnahme Nr 018/2012 des BfR vom 06. Februar 2012

5. "Coenzym-1 (N.A.D.H.): A Proven Anti-Aging Substance" Birkmayer JGD, Abstr.Comm. 1st European Congress on Anti-Aging Medicine October 18 -21, 2006 Vienna, Austria

6. "Coenzym-1 (NADH) - Eine wissenschaftlich bewiesene Anti-Aging-Substanz" Birkmayer JGD, Prevention and anti aging 2006 340-348

7. "Method of prolonging the Life-span of Living Cells using NADH, NADPH and ADP-Ribose" Birkmayer JGD, Nadlinger K, Hallstöm S, Westerthaler W, US-Patent Pub.No. US 2004 / 0126751

8. The Reduced Coenzyme Nicotinamide Adenine Dinucleotide (NADH) repairs DNA damage of PC12 cells induced by doxorubicin; Zhang JR, Vrecko K, Nadlinger K, Storga D, Birkmayer GD, Reibnegger G J. Tumor Marker Oncol. 1998; 13, 5-17.

9. "The antioxidative capacity of ENADA®-NADH in humans"; Reibnegger G, Greilberger J, Juergens G. and Oettl K.J. Tumor Marker Oncol. 2003; 18, 37-41.